
Sono stati “incoronati” direttamente da sua maestà il principe
Aleksander II di Serbia i due vini presentati da
Teresa e Nico Rossi – proprietari della cantina
Gualdo del Re di Suvereto in provincia di
Livorno - al
Royal Wine Challenge di Belgrado, che si è tenuto a maggio nella capitale serba.
Si tratta della prima edizione di questo concorso organizzato da Milijan Jelić , produttore e importatore di vino, sotto l’alto patronato della famiglia reale.
Federico I e
I’Rennero, entrambi a denominazione di origine controllata
Val di Cornia Suvereto, sono tra le punte di diamante della produzione di quella che tutti gli esperti riconoscono come una delle cantine più significative di questa parte dell’Alta Maremma.
Federico I è prodotto con solo uve
Cabernet Sauvignon, mentre
I’Rennero è un
Merlot in purezza.
Dall’anno 2000 Teresa e Nico hanno scelto di produrre vini da monovitigno, per esaltare le peculiarità di questo territorio compreso tra le Colline Metallifere e il mar Tirreno e che dona ai vini caratteristiche minerali non riscontrabili anche in zone limitrofe.
Vini autentici, dunque, che si sono conquistati consumatori in molti paesi al mondo, dall’Asia all’America, e che hanno convinto anche i severi giudici del
Royal Wine Challenge di Belgrado, che hanno assaggiato 330 campioni provenienti da 14 diversi paesi europei. Anche i 12 giudici provenivano solo ed esclusivamente da paesi europei:
Francia, Italia, Germania, Macedonia, Repubblica Ceca, Serbia e Ungheria.
Federico I e I’Rennero, entrambi dell’
annata 2006, si sono aggiudicati la
Great Gold Medal nella
categoria riservata ai vini rossi, superando ampiamente i 90 centesimi previsti per l’ottenimento di questa
gran medaglia d’oro.
La cerimonia della premiazione si è poi tenuta a fine maggio presso il
White Palace di Belgrado, che si trova all’interno del complesso di Dedinje dove si erge anche il Palazzo Reale.
A ritirare le due gran medaglie d’oro in rappresentanza di
Teresa e Nico è andata Barbara Tamburini, l’enologo che collabora con Gualdo del Re dal 1999, la quale ha avuto anche la possibilità di parlare del vino italiano alla presenza del principe Aleksander II.
Due vini presentati e due
Great Gold Medal ottenute: grande risultato dunque per questa cantina che non si è voluta limitare alla produzione di vini di alta qualità e di forte impronta territoriale, ma che ha voluto percorrere anche la strada dell’ospitalità.
Un agriturismo e un ristorante aperto al pubblico fanno infatti di
Gualdo del Re il punto di partenza ottimale per la scoperta di questo fantastico territorio. I piatti del ristorante sono a base di prodotti locali e stagionali, e sono studiati appositamente per abbinarsi ai vini della cantina.
Teresa e Nico vogliono trasmettere la cultura dell’abbinamento cibo vino, ma vogliono anche aiutare i visitatori e i turisti a entrare in contatto con una zona tra le più belle del litorale toscano, ricca di storia e di paesaggi incontaminati, e dove la terra sa dare – a chi la sa ben interpretare – grandi vini di carattere e stile.