SI' ad un impegno allargato, NO a scelte proibizionistiche

by afedossova 19 December 2008 07:31

Si è svolto a Milano l’intervento del presidente dell’unione italiana vini (uiv) Andrea Sartori sulla proposta d’abbattimento del tasso alcolemico (da 0,5 a 0,2 grammi/litro): "Sì ad un impegno allargato, NO a scelte proibizionistiche" ha affermato il presidente.

"Da tempo l’imprenditoria vinicola è impegnata attivamente, con forti investimenti, sul fronte della qualità, guidando di fatto un cambio culturale che è riuscito a spostare i consumi su prodotti che necessariamente richiedono un approccio più maturo; il vino non si beve per trangugiare alcol e sballare ma per piacere, per gustare profumi e sapori, per allargare le proprie percezioni e la propria sensibilità, magari su territori e ricordi": sono queste le considerazioni del presidente dell’Unione Italiana Vini, Andrea Sartori, a commento della proposta di legge di abbassare da 0,5 a 0,2 gr/l il tasso di alcolemia nel sangue per il guidatore.

Su un problema sociale di simili dimensioni, additare l’alcol come unica causa appare decisamente riduttivo alla più rappresentativa organizzazione di settore.

"Ci si potrebbe chiedere come mai - si domanda Sartori - in un Paese dove il limite massimo è fissato a 130 km orari vengano costruite e importate automobili che possono tranquillamente viaggiare a velocità nettamente superiori".
"E ancora, visto che proprio la velocità è uno dei maggiori fattori di rischio, ci si potrebbe chiedere come mai ai neopatentati e ai ragazzi in generale venga concesso di guidare di tutto, indipendentemente dal fatto che poi alzino il gomito in discoteca."

A questo proposito per Uiv è decisamente più ragionevole la scelta della Germania: tasso zero per i ragazzi al di sotto dei 21 anni e per i neopatentati (due anni dal rilascio della patente). I controlli di polizia sono a macchia di leopardo, concentrati in alcune regioni e praticamente assenti in altre?
In Italia i controlli sono pari a un decimo di quelli effettuati in Francia e a un terzo rispetto alla media europea.

Inoltre, come si può pensare che con un tasso a 0,2 si guidi meglio rispetto al valore di 0,5? Non è un caso che in Inghilterra, con un tasso a 0,8 e controlli seri, gli incidenti siano sensibilmente diminuiti.

"Il mondo del vino vuole dare un proprio contributo a costruire una società più responsabile - conclude Sartori - ma è un impegno che va allargato e condiviso. Un problema tanto drammatico non può trovare come soluzione un divieto di fatto assoluto ed esteso nella logica fallimentare di una società neoproibizionistica".

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