Da settembre corsi di avvicinamento al vino

by nfondelli 30 July 2010 04:59
A settembre Studio Umami organizza a Firenze due appuntamenti dedicati a curiosi e appassionati che vedranno protagonisti di approfondimenti e assaggi vino e birra.
Due corsi di avvicinamento a prezzo anticrisi articolati in quattro lezioni ciascuno, per conoscere la storia, la produzione, le tecniche di degustazione e abbinamentio i miti da sfatare, avere informazioni e consigli sulle due bevande più amate...
Per informazioni e prenotazioni: 055.6587304, 347.0613646 - www.umaminews.com

Corso di avvicinamento al vino
Quattro serate dedicate a tutti coloro che vogliano saperne di più sull'amato nettare di Bacco. Qualche notizia storica, poi via in vigna e in cantina per scoprire come nasce il vino, soffermandosi sulle tecniche di degustazione e del corretto abbinamento a tavola.
Il tutto, ovviamente, accompagnato dalle indispensabili "prove pratiche" di assaggio: la seconda parte di ciascun incontro sarà infatti dedicata all’analisi di 4 differenti tipologie di vino, provenienti dalle zone di produzione più rappresentative a livello nazionale.
Ad ogni partecipante verranno consegnati un set da 6 bicchieri da degustazione e due pratici volumi sugli argomenti trattati.
LUNEDI' 13-20-27 SETTEMBRE, 4 OTTOBRE
ORARIO: 21.00 – 23.00
DOVE: Viale Giannotti (zona Gavinana)
DOCENTE: Marco Ghelfi
COSTO: 80 euro

Birra, che passione!
Quattro incontri per avvicinare i partecipanti ad una bevanda, sebbene molto consumata, ancora oggi non adeguatamente  valorizzata e conosciuta.
Obiettivo del corso è fornire gli strumenti utili per apprezzare maggiormente la birra, sfatare alcuni falsi miti e mostrare quanto vasto e variegato sia questo mondo.
Durante ogni lezione saranno servite birre di qualità. Il mondo della birra come non lo avete mai assaggiato… Ad ogni partecipante verranno consegnate dispense sugli argomenti trattati.
MARTEDI' 14- 21-28 SETTEMBRE, 5 OTTOBRE

ORARIO: 21.00 – 23.00

DOVE: Viale Giannotti (zona Gavinana)

DOCENTE: Nicola Utzeri

COSTO: 80 euro

Argomenti trattati:

1) La storia della birra e la degustazione Storia della birra: la birra nell’antichità e la diffusione in Europa. Differenza fra alta, bassa e fermentazione spontanea. Come si degusta una birra: colore, schiuma, olfatto, gusto e retrogusto. Il servizio. Degustazione.
2) Cenni sulla produzione. La birra italiana e il fenomeno birra artigianale. Che cos’è la birra? Gli ingredienti: acqua, malto, lieviti e luppolo. Storia della birra italiana. La birra artigianale italiana. Degustazione. 

3) L’alta fermentazione. Le birre trappista e d’abbazia. Come si produce una birra. L’alta fermentazione: caratteristiche e storia. Gli stili dell’alta fermentazione. Le birre d’abbazia. L’orgoglio del Belgio: le birre trappiste. Degustazione.
4) La bassa fermentazione e la fermentazione spontanea. La bassa fermentazione: caratteristiche e storia. I vari stili della bassa fermentazione. Curiosità e miti da sfatare. Le birre a fermentazione spontanea: il lambic. Degustazione.

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"Sant'Appiano d'autore": grandi vini e grande arte

by nfondelli 22 July 2010 04:54
Bellissima la “La collina di Monteloro” del grande pittore toscano Scatizzi, recentemente scomparso, che ha vestito quest’anno la magnum del Monteloro 2005 della Fattoria di Sant'Appiano.

Prosegue così, dopo l'esordio dello scorso anno con Fantoni il progetto “Sant’Appiano d’autore” che ogni anno unisce l’arte di grandi interpreti alla produzione vinicola della Fattoria Sant’Appiano, una delle più antiche con produzione di Chianti DOCG della Toscana.

Da ieri 21 luglio fin al 21 settembre sarà possibile, nella splendida e suggestiva cantina della Fattoria Sant’Appiano ammirare  le opere del grande Maestro, fra le botti e i suggestivi ambienti di una delle cantine, a mio avviso, più belle della zona.

La campagna toscana ha ispirato nei secoli l’opera dell’uomo nelle sue diverse forme. La produzione vinicola che l’ha resa famosa del mondo è solo una di queste, come testimoniano i diversi cimenti artistici di poeti, scultori, pittori e commedianti.

Difficilmente però la sua anima ruvida e colorata è emersa in maniera così netta come in uno degli ultimi dipinti di Sergio Scatizzi, il grande pittore toscano recentemente scomparso, che nell’opera “La collina di  Monteloro”, appositamente commissionata dalla famiglia Cappelli, ha dipinto, con il suo stile inconfondibile, capace di sintetizzare in pochi tratti la profonda anima della realtà circostante, la collina dove vengono coltivate le vigne di sangiovese i cui grappoli baciati dal sole producono il nettare che dopo quattro anni di maturazione e affinamento darà vita al Supertuscan “Monteloro”.

Uno stile, quello del Maestro Scatizzi, che ha conquistato la famiglia Cappelli  proprietaria della Fattoria Sant’Appiano, una delle più antiche fattorie toscane con produzione di Chianti DOCG della Toscana, che ha declinato l’amore verso il proprio territorio in un progetto volto alla valorizzazione dell’arte attraverso le sue bottiglie: “Sant’Appiano d’autore”.
Ogni anno la Fattoria produce un’etichetta speciale che riporta l’immagine di un’opera d’arte, per le bottiglie magnum di uno dei vini di punta della produzione dell’azienda, il Supertuscan “Monteloro”.

“Siamo stati subito conquistati dall’opera che abbiamo scelto quest’anno per accompagnare le magnum del Monteloro 2005 “ spiegano i fratelli Maria Grazia e Stefano Cappelli , proprietari dell’azienda “In “La collina di Monteloro” si ritrova quell’eleganza e quella forza espressiva che genera emozioni intense tipiche del grande pittore toscano. Emozioni che si imprimono anche in chi, come noi, vive ogni giorno di questa meraviglia che è la campagna toscana.Sergio Scatizzi ha avuto il merito di farci appassionare a lei ancor più di quanto già non lo fossimo”.

In occasione del tributo che “Sant’Appiano d’autore” renderà a Scatizzi, la Fattoria ospiterà 26 opere del pittore, in una mostra aperta al pubblico a titolo gratuito.

Fattoria Sant’Appiano
Indirizzo: Strada di Sant'Appiano, 11
50021 Barberino Val d'Elsa FI
Tel. +39 055 8075541 - Fax +39 055 8066242  - info@santappiano.it
www.santappiano.it

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Firenze: Il gotha dei vini italiani per 3 giorni a Villa Bardini

by nfondelli 19 July 2010 04:05

La bottiglia scelta da Oliviero Toscani per il logo di Vinoingiardino si staglia in un luminoso contesto floreale con la stessa potenza simbolica del monolite di 2001 Odissea nello spazio. Il senso è evidente: ‘in vino civitas’, ossia il vino come motore e metafora della nostra millenaria umanità.

Questo stesso significato è leggibile in ciascuna delle tre iniziative che Firenze 2010 dedica al vino: WineTown da settembre per l’organizzazione del Comune; la mostra Vinum Nostrum da martedì prossimo al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti curata dal Museo della Scienza, e appunto, la tre giorni di Vinoingiardino (20 - 22 luglio) in programma nel parco refrigerante della spettacolare Villa Bardini.

Un anno diVino (titolo sinergico dei tre eventi) è stato presentato oggi in Palazzo Vecchio dal vicesindaco Dario Nardella con la collaborazione della sovrintendente al Polo Museale Cristina Acidini e degli ideatori del progetto Vinoingiardino: Renato Gordini, segretario generale della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, e Umberto Montano, amministratore di MoBa (Monumenti Bardini Servizi).

Evento collaterale ufficiale di Vinum Nostrum, Vinoingiardino nasce con la doppia ambizione di rappresentare sia il mondo dei migliori produttori italiani, sia le infinite dimensioni culturali che al vino si riferiscono:

Si tratta, in altre parole, di tre giorni dedicati alla degustazione dei migliori vini italiani. Una mostra con 55 selezionati produttori (20 i toscani) affiancata da una serie di conferenze/conversazioni di sorprendente novità per l’universo dell’enologia.

Più che di vino si parlerà infatti di luoghi dell’anima (paura, imperfezione, verità), spaziando fra attualità e bellezza, arte e comunicazione, scienza e filosofia, però con l’istintiva libertà e franchezza di chi discute sorseggiando un buon bicchiere.

I protagonisti sono tutti ben noti: martedì 20 luglio Giuliano da Empoli e Attilio Scienza parleranno appunto di Paura; il 21 Arnaldo Colasanti, Baldissera Di Mauro, Massimo Donà per un Elogio dell’imperfezione; il 22 Oliviero Toscani per ragionare sul detto In vino veritas. La regia è affidata a Davide Paolini, ormai celebre reporter delle glorie enogastronomiche nazionali.
 Sostiene Vinoingiardino Agriventure. Sponsor tecnici Caraiba, Fisar, Lungarno Hotel, Culligan, Leonardo Romanelli e l’Accademia delle Frattaglie che offrirà alcune sfiziose specialità gastronomiche.
        
Per partecipare a Vinoingiardino (orario 17,30 – 22) occorrono due distinti biglietti.
Obbligatorio (€ 10) per entrare a Villa Bardini (Costa S. Giorgio 2), facoltativo per degustare, con soli € 15, tutti i vini in mostra.
Solo se emesso dal box office di Palazzo Pitti, il biglietto consente di visitare anche la mostra Vinum Nostrum, il giardino di Boboli e la Galleria del Costume. Dopo le 18,30 (quando musei e gallerie chiudono) si entra solo da Villa Bardini.

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E' Valentina Merolli, la miglior Sommelier di Toscana 2010

by nfondelli 29 June 2010 04:32
“Il vino rappresenta il più potente strumento di aggregazione che la storia ci insegni“. Ha esordito così Romano Battaglia, padrone di casa de La Versiliana di Fiumetto che sabato 26 e domenica 27 giugno ha ospitato per la prima volta in Versilia il Festival del Franciacorta.
“Il vino crea atmosfera - ha continuato Battaglia - e  predispone le persone ad aprirsi a conviviali incontri, siano essi di lavoro o di evasione. Molti bevono senza capire cos’hanno nel bicchiere, tuttavia un vino di carattere riesce a trasmettere comunque emozioni positive a chi lo beve“.

La stagione della Versiliana apre sabato 2 luglio, e l’appuntamento con le bollicine di Franciacorta può essere considerata come una preview della stagione 2010 del caffè letterario più frequentato della Versilia. “Non escludo - ha aggiunto Battaglia - che la Versiliana in futuro possa ospitare incontri dedicati al vino, esaltandone le proprietà anche terapeutiche che un uso moderato e consapevole può avere sul nostro organismo”.
 
I numeri della manifestazione danno ragione agli organizzatori che hanno scelto questa suggestiva location in piena stagione balneare. Oltre 1400 presenze in due giorni, grazie anche all’invitante happy hour del sabato e alla rilassante degustazione della domenica nella splendida cornice del Teatro all’aperto.

Soddisfazione piena nel Consorzio del Franciacorta:
“La Versilia rappresenta per il Franciacorta un mercato importante, nel quale vogliamo consolidare l'immagine di grande prestigio che già oggi viene riconosciuta alla nostra denominazione - ha affermato il Presidente, Maurizio Zanella - è un onore per noi aprire il calendario 2010 alla Versiliana, in una location di grande fascino che si abbina perfettamente al Festival del Franciacorta. Abbiamo pensato di dar vita ad un evento che coniughi il bello ed il buono, lo splendore dei luoghi e il piacere di degustare le nostre bollicine“.
 
Nel corso della manifestazione, si è svolta la finale del concorso Miglior Sommelier della Toscana, che in questa edizione ha incoronato per la seconda volta una donna, Valentina Merolli di Firenze. Sommelier professionista da due anni e mezzo, lavora al Ristorante Onice di Villa La Vedetta a Firenze. “E’ una grande emozione - ha commentato a caldo la nuova campionessa - ci speravo tanto e ci ho investito tanto, lavorando e studiando contemporaneamente. Per me rappresenta un grande trampolino di lancio, dopo la vittoria al Master del Sangiovese questo premio rappresenta una grande occasione di crescita professionale”.
 
Gli altri due finalisti: Iacopo Tonelli di Firenze e Daniele Arcangeli di Viareggio si sono classificati al 2° posto pari merito.  
 
“L’Associazione Italiana Sommelier - ha spiegato Osvaldo Baroncelli Presidente AIS Toscana – si pone sempre a tutela del territorio vitivinicolo nazionale nel mondo, collaborando in stretta sinergia con i produttori e le istituzioni per la promozione, la conoscenza e la comunicazione del terroir ”.
 
Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti l’assessore al bilancio del Comune di Pietrasanta Daniela Ferrieri e il consigliere del Consorzio Franciacorta Emanuele Rabotti, il quale ha consegnato alla vincitrice una targa ricordo Premio Franciacorta ed una serie di bollicine espressione del territorio del Franciacorta.
  

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Nasce Grance senesi

by nfondelli 18 June 2010 06:27
Sono diventati 37 i vini toscani doc (denominazione di origine controllata), che si aggiungono ai 7 docg (denominazione origine controllata e garantita) e ai 6 vini igp ( indicazione geografica protetta).

Dal 14 giugno, con la pubblicazione della nuova denominazione sulla Gazzetta Ufficiale e l'approvazione del relativo disciplinare di produzione, si èinfatti aggiunto il “Grance Senesi”. Un vino che arriva a questo importante traguardo dopo la richiesta di riconoscimento, avanzata il 28 dicembre 2007 da parte dell'associazione promotrice, al Comitato Nazionale Vini e alla Regione Toscana.

La zona di produzione, particolarmente vocata alla coltivazione della vite, si estende nella parte sud – est della Provincia di Siena e comprende interamente quattro comuni delle Crete Senesi: Rapolano, Murlo, Asciano e Monteroni d'Arbia e in parte quello di Sovicille, per un totale di circa 1000 ettari di vigneti.

Un territorio completamente circondato da aree dove vengono prodotti importanti vini come il Chianti Classico, il Brunello di Montalcino e il Nobile di Montepulciano, e che si sovrappone, in piccola parte, alla zona di produzione del vino docg Chianti Colli Senesi e il doc Val d'Arbia. Il termine “Grance” appare in molti documenti del 1300 negli estimi dell’Abbazia di Monte Oliveto ed identificava una sorta di fattorie fortificate poste a capo di vaste tenute agrarie che gestivano i cospicui possedimenti terrieri dello Spedale di Santa Maria della Scala di Siena.

La nuova denominazione prevede nove diverse tipologie di prodotto a cui si aggiunge la menzione riserva per il vino rosso.
Cinque di queste riportano l’indicazione del vitigno in etichetta (canaiolo, sangiovese, merlot, cabernet sauvignon e malvasia bianca lunga). Il sangiovese è sicuramente il vitigno più coltivato nella zona e molto probabilmente rappresenterà il maggior quantitativo di prodotto della neonata denominazione (nelle tipologie previste: rosso, rosso riserva e sangiovese varietale). Il disciplinare proposto soddisfa la tendenza più recente del mercato perché vengono affiancati ai vini più tipici (rosso e bianco) alcuni vini a base di un solo vitigno adatti sia al mercato interno che al mercato internazionale.

La Regione Toscana si era espressa favorevolmente alla nuova doc già nel febbraio del 2008, auspicando l'accoglimento della richiesta da parte del Ministero.«Abbiamo ritenuto importante valorizzare questa zona con una denominazione di origine – spiega l'assessore all'agricoltura Gianni Salvadori - perchérappresenta una garanzia per la qualità del prodotto e sancisce il suo legame con il territorio da cui trae origine anche sotto il profilo storico e culturale».

Al via Classico è!

by nfondelli 25 May 2010 05:27

Oltre 1 milione di enoappassionati che lo visitano ogni anno, il Chianti è un “evergreen”, un grande classico che non passa mai di moda, con un’offerta capace di soddisfare tutti i gusti.

“Classico è” (dal 29 maggio al 5 giugno www.classico-e.it) è l’occasione in cui tutto il distretto si mette in mostra, dedicando agli amanti del buon bere un cartellone di eventi unico, anche fin troppo ricco, promosso dal Consorzio Vino Chianti Classico, che arricchisce le proposte all’insegna del wine e food che il territorio offre durante tutto l’anno.

Dai castelli secolari ai paesaggi immutati dal Medioevo, dalle aziende dove la tradizione di produrre il vino e l’olio si tramanda di generazione in generazione fino alle “cantine d’autore” che, grazie all’intervento di architetti di fama internazionale, rappresentano delle vere e proprie attrazioni turistiche.
Ma anche centri di sperimentazione tecnologica all’avanguardia, per otto giorni il distretto del Gallo Nero apre le sue porte a tutti gli enoappassionati.

Al vino è dedicato un “Circuito” ad hoc, con la novità 2010 delle DegustaZone, giornate dedicate ai sottoterritori del Chianti Classico, in un’antica via di paese, in una piazza o in un giardino storico, dove prima si assaggia guidati dai produttor.

Poi si partecipa ai seminari per conoscere le diverse caratteristiche espressive dei vini, da quelli di Castellina, Greve, Panzano e Radda in Chianti ai vini della valle di Lamole, fino a quelli di Castelnuovo Berardenga, Barberino Val d’Elsa, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa.

In alternativa, ci si può recare direttamente nelle oltre 130 cantine aperte per l’occasione, portando con sé il Passaporto del Chianti Classico personalizzato, con i timbri che testimoniano la propria sosta in cantina. Il più timbrato a fine manifestazione vincerà un soggiorno nel Chianti per due persone.

Per i più giovani, l’appuntamento è nelle enoteche con gli Happy Hour e la degustazione gratuita di Chianti Classico del territorio, o con gli Aperitivi Jazz, all’insegna della buona musica e dei grandi vini griffati Gallo Nero.

Anche la gastronomia avrà un suo “Circuito” speciale, grazie a “Il Classico a tavola”, un’esperienza culinaria a 360°, con la possibilità di avere un autista a propria disposizione, per non preoccuparsi del ritorno e scegliere fra i molti ristoranti che offrono menù speciali a prezzi speciali: dalla riscoperta delle più antiche tradizioni culinarie, con le specialità del territorio preparate dalle loro interpreti più fedeli nel “Palio delle Massaie”, a “Le Stelle in Cantina” con grandi chef ospiti delle “cucine” degli antichi castelli (da quello d’Albola al Castello di Verrazzano), fino allo “street food” con il Festival dei cibi di strada, in collaborazione con Slow Food.

Con il “Circuito della cultura e del turismo” sarà possibile partecipare alle performance in cantina, con mostre, installazioni e spettacoli teatrali di ogni tipo, e visitare, accompagnati da una guida, i luoghi dove nasce il Gallo Nero - dai castelli alle abbazie, dalle piccole alle grandi aziende - con speciali Tour dedicati alla scoperta del Chianti Fiorentino e del Chianti senese, oltre alla possibilità di sperimentare i più “classici” itinerari a piedi e in bicicletta.

Tra le curiosità, “Il Palio incontra il Chianti Classico”, una caccia al tesoro alla scoperta della figura del gallo nell’iconografia del Palio di Siena.

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IL Chianti Classico viaggia su nuovi canali

by nfondelli 19 May 2010 05:25
Da Facebook a Youtube, dall’I-phone al Tom Tom, tutti i nuovi canali di comunicazione e i social network saranno protagonisti di un enorme “buzz” tra gli amanti del buon bere: un passaparola interattivo volto a diffondere e promuovere “Classico è”, (29 maggio - 5 giugno), la kermesse promossa dal Consorzio Vino Chianti Classico, che vedrà l’intero territorio del Chianti animato da degustazioni, concerti, happy hour, cene di gala e visite guidate nelle cantine.

Gli eno-appassionati amanti delle ultime tecnologie troveranno la loro base nella pagina del Chianti Classico su Facebook, il social network più importante al mondo, dove sarà possibile partecipare al quiz per diventare “Gran Maestro del Chianti Classico”.

Non mancheranno poi i filmati raccolti dagli enoappassionati e trasmessi live su Youtube, per documentare in diretta gli avvenimenti di “Classico è”. Per chi non si separa mai dal proprio I-Phone è pronta una web app che costruisce itinerari alternativi attraverso il ricco programma di eventi di “Classico è”, dalle degustazione a tema alle visite nelle aziende. Per orientarsi senza commettere errori è stata creata ovviamente una cartina interattiva per il navigatore Tom Tom.

Ma sarà un vero e poco virtuale “chicchirichì” il segnale che annuncerà l’avvio ufficiale di “Classico è”: da mercoledì 19 maggio una macchina personalizzata con il famoso marchio del Chianti Classico farà risuonare, in giro per Firenze e dintorni, il canto del gallo per chiamare a raccolta tutti coloro che vorranno partecipare alla manifestazione che celebra il vino toscano più famoso al mondo.

Una trovata decisamente originale che anticipa tutta una serie di iniziative fuori dagli schemi consueti della comunicazione, realizzate dal Consorzio in collaborazione con la giovane agenzia “Black Lucky Cat”, che avrà nei più moderni strumenti tecnologici il suo cuore pulsante. 

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I vini del Chianti Geografico rappresentano l'Italia a Cannes

by nfondelli 14 May 2010 06:55
Saranno gli Agricoltori del Chianti Geografico (www.chiantigeografico.it) di Gaiole in Chianti il solo grande sponsor vinicolo di La Quinzaine des Réalisateurs (www.la-srf.fr)
una sezione parallela a quella ufficiale del Festival di Cannes nata nel 1969 ed organizzata dalla Société des Réalisateurs de Films (SRF).

Quando nel 1968 al Festival di Cannes nacque la Quinzaine, gli autori francesi intesero dare vita a uno spazio autonomo, profondamente diverso per stile e idealità rispetto al Festival di quegli anni, con cui erano in rovente polemica.

Negli anni la SRF ha sostenuto e irrobustito questo spazio autonomo fino a farne uno degli appuntamenti significativi del miglior cinema internazionale di qualità e trasformandolo, via via,in un luogo di scoperte, ricerca ed innovazione.
 
Gli Agricoltori del Chianti Geografico saranno i portavoce, in Francia, dell'Italia enologica con due tra le Docg più importanti della Toscana; Il Chianti Classico e la Vernaccia di San Gimignano.
 
La Toscana sarà presente anche grazie alla fondazione Mediateca Toscana Film Commission (www.mediatecatoscana.it), che sosterrà a Cannes l'anteprima del film in concorso “Copia Conforme”di Abbas Kiarostami, girato in Toscana nel 2009 proprio con il suo sostegno.

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Il vino di Montalcino ancora sui set di Hollywood!

by nfondelli 7 May 2010 05:35
Un antico amore tra una giovane inglese e un ragazzo toscano rivive attraverso una lettera spedita alla casa di Giulietta a Verona e ritrovata per caso trent’anni dopo da una ragazza americana approdata alla città scaligera insieme al marito.

Inizia così “Letters to Juliet”, il nuovo film di Gary Winick prodotto dalla Summit Entertainment di Santa Monica. Oltre a Vanessa Redgrave e a Franco Nero, nella pellicola che uscirà nelle sale italiane il 27 agosto prossimo ritroviamo alcuni attori molto cari alle giovani e giovanissime generazioni: Amanda Seyfried, la giovane protagonista di “Mamma mia”, Christopher Egan, il Roran di “Eragon”, e Gael Garcia Bernal, che ha ottenuto un grande successo grazie alla sua interpretazione di Che Guevara in “I diari della motocicletta”.

La prima parte del film si svolge a Verona – dove per altro il film è stato presentato alla stampa internazionale il 3 maggio scorso – mentre la seconda parte è stata tutta girata in Toscana.
E’ qui infatti che si recano Vanessa Redgrave e Amanda Seyfried alla ricerca del perduto amore italiano, ed è qui che entrano in contatto con due delle aziende di proprietà di Elisabetta Gnudi Angelini: Borgo Scopeto e Caparzo.

Borgo Scopeto, con il suo splendido relais incorniciato dalle colline di Vagliagli, ospita le protagoniste e fa da sfondo alla loro ricerca, mentre il Brunello di Montalcino di Caparzo accompagna le loro cene e il loro malinconico viaggio di ritorno prima del colpo di scena finale.

Un vino che nel film Vanessa Redgrave definisce “il suo preferito”, e che il prossimo 11 maggio accompagnerà la festa al Marbella Club di Los Angeles dopo l’anteprima mondiale di “Letters to Juliet” che si terrà lo stesso giorno nel prestigioso Chinese Theater.

L’anteprima e la festa saranno riservate a 600 ospiti esclusivi, tra i quali i rappresentanti della cantina Caparzo alla quale sempre dagli Stati Uniti sono arrivati altri due importanti riconoscimenti, stavolta da Robert Parker.

Il Brunello di Montalcino 2005 ha infatti ottenuto l’importante punteggio di 92, e viene descritto come un vino sorprendere per la sua armonia, eleganza e raffinatezza. Un Brunello ricco di grazia e con un importante profilo aromatico che spazia dalla frutta alle spezie.
Al Brunello di Montalcino Riserva 2004 Robert Parker ha invece dato 93 punti, descrivendolo come un vino dalla personalità importante e ben calibrata, ricco di spezie dolci e di note minerali, destinato a una lenta evoluzione in bottiglia.

Un momento magico, dunque, per il Brunello di Montalcino di Elisabetta Gnudi Angelini, e per Caparzo che si prepara a compiere i suoi quarant’anni proprio in occasione dell’uscita nelle sale italiane di questo bellissimo film che è destinato a fare del Brunello di Caparzo il vino emblema dei grandi amori che non tramontano mai.
 

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E' tempo di Orcia wine festival..

by nfondelli 23 April 2010 07:41
Ai nastri di partenza la prima edizione dell’Orcia Wine Festival. Una kermesse enologica per promuovere le produzioni vitivinicole di eccellenza.

Con questo obiettivo nasce l’Orcia Wine Festival, mostra mercato dei vini della Valdorcia ideata e organizzata dal Comune di San Quirico d’Orcia, che si terrà nelle sale settecentesche di Palazzo Chigi, e nello stupendo territorio della Val d’Orcia, da venerdì 23 aprile a domenica 25.

Sarà una mostra-mercato con spazio a degustazioni tecniche guidate, banco d’assaggio di vini e prodotti tipici, mostre e concerti, oltre alla possibilità per gli eno-turisti di visitare direttamente le cantine.
“L’Orcia Wine Festival è un evento che vuole valorizzare il prodotto di eccellenza legandolo indissolubilmente al territorio di origine – sottolinea Roberto Rappuoli, sindaco di San Quirico d’Orcia –, un modo concreto per dare l’opportunità alle aziende di promuovere i propri vini, entrando in contatto con gli addetti ai lavori, operatori e appassionati”.

Proprio a San Quirico d’Orcia nel ’96 le aziende richiesero l’Indicazione geografica tipica  (Igt) per valorizzare le produzioni locali; e nel 2000 per loro arrivò la Doc con la denominazione Orcia. Dieci anni dopo, quindi, nasce l’Orcia Wine Festival - che potrà avvalersi delle collaborazioni di Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori di vino) e di Enoteca Italiana –, per permettere ai produttori valdorciani di avere un palcoscenico ideale per la promozione nei confronti dei consumatori. Gli appassionati e i turisti potranno assaggiare e acquistare direttamente dai produttori i vini Orcia oltre che apprezzarne le caratteristiche e la qualità.

A fare da cornice all’evento, oltre alle sale affrescate del Palazzo Chigi, recentemente completamente restaurato, la mostra I colori del vino nella natura personale di Gaetano Alfano, il concerto Colors of the world in viaggio con la musica al tramonto nel suggestivo scenario naturale del borgo medievale di Vignoni, con il duo sax e fisarmonica Marco Caverni e Braulio Vidile (sabato 24 aprile, ore 19).

Per finire con il concerto degli Steel Wind che in prima assoluta presenteranno il loro ultimo lavoro The adventure for cartoon sax (Giardino Nilde Iotti domenica 25 aprile, ore 19). Info e prenotazioni: 0577.899724/25  – www.comunesanquirico.it
 

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